Come avviene una demolizione controllata?

  • Autore: zaimi arben
  • 06 nov, 2017
interno di un appartamento in fase di demolizione

L’evoluzione delle tecniche applicate al settore edilizio ha portato all’adozione di nuovi processi di demolizione, sempre meno invasivi e che permettono di agire su porzioni di strutture in modo sicuro e preciso. Parliamo, in questo caso, di demolizione controllata: un’operazione frequentemente utilizzata, ad oggi, su strutture di edifici oppure stradali. Queste metodologie sono ormai delle tecniche consolidate e vengono preferite in molti casi al semplice utilizzo del martello demolitore.

Quest’ultimo porta, come conseguenze negative, l’insorgere di percussioni e vibrazioni dannose per le strutture, ma anche rumorosità eccessiva, polvere, lentezza di lavorazione, approssimazione di intervento e affaticamento del personale. Svantaggi che con le procedure di demolizione controllata, e le opportune attrezzature, vengono ridotti o eliminati completamente.

I metodi di demolizione controllata

Le metodologie controllate vengono definite in questo modo in quanto sono perfettamente graduabili nella loro azione. Oltre a questo permettono di avere vantaggi durante la loro applicazione, quali:

  • assenza di percussioni e vibrazioni dannose;
  • assenza di polvere e rumorosità contenuta;
  • maggiore rapidità e sicurezza;
  • limitato affaticamento del personale.

Queste lavorazioni di demolizione controllata intervengono solo sulle zone interessate senza coinvolgere le parti non soggette ai lavori, in modo tale da preservare quest’ultime da microlesioni o danneggiamenti di vario genere.

Campi di applicazione

Per le sue specifiche caratteristiche non invasive e conservative, la tecnica della demolizione controllata è la soluzione ideale per lavori all'interno di abitazioni private o condomini.

Alcune delle lavorazioni che prevedono l’utilizzo di tale tecnica sono le seguenti:

  • demolizioni all'interno di edifici abitati o dove non è possibile l'accesso di mezzi meccanici;
  • apertura di porte o finestre;
  • realizzazione di fori per il passaggio di impiantistica di ogni genere o per interventi di consolidamenti.

Attrezzature per la demolizione controllata

Per l’effettuazione di interventi di demolizioni controllate vengono utilizzati varie tipologie di attrezzature:

  • pinze idrauliche: strumentazione ideale per interventi in totale assenza di rumore, polveri, vibrazioni e quando si deve intervenire su laterizio o cemento armato;
  • taglio con diamante: soluzione ideale per l’apertura di vani, finestre, porte, scale, passaggi di impianti in assenza di vibrazioni e polveri;
  • carotaggi: permettono l’esecuzione di fori passanti per aprire varchi in murature miste o calcestruzzo senza danneggiare la parte rimanente delle strutture;
  • taglia pavimenti a disco diamantato: ideali per il taglio di pavimentazioni in cemento armato o asfalto e raggiungono una profondità fino a circa 20 cm;
  • escavatori: mezzi veloci che permettono di eseguire interventi di demolizione in spazi di medie dimensioni, consentendo operazioni veloci e prolungate anche per diverso tempo.

Altri processi di demolizione

Quando si parla invece di demolizioni edili in generale, si intende l’abbattimento graduale di edifici o altre strutture. Per gli edifici di piccole dimensioni quali le case, il processo è abbastanza semplice e viene effettuato con mezzi meccanici quali gru, escavatori e bulldozer.

Per gli edifici con dimensioni maggiori, come ad esempio i palazzi, vengono utilizzate tecniche più elaborate come le implosioni.

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Autore: zaimi arben 06 nov, 2017

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Autore: zaimi arben 16 ott, 2017

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Proprio per questo negli ultimi anni sta prendendo piede un nuovo modo di costruire denominato bioedilizia.
Autore: zaimi arben 06 set, 2017

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Nella Legge di Bilancio 2017, approvata in data 15 ottobre dal Consiglio dei Ministri, si fa riferimento ad alcuni prolungamenti di altrettante detrazioni fiscali. Tali detrazioni erano state inizialmente prolungate fino al 31 dicembre 2016, ma vista l’ampiezza di spesa ed i movimenti di mercato che sono intercorsi nel tempo, si è deciso per un prolungamento.

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Autore: zaimi arben 07 lug, 2017

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La sua composizione è formata da sottilissime fibre, e ne esistono di varia tipologia. Gli amianti più pericolosi sono gli anfiboli, fra cui possiamo distinguere la pericolosissima crocidolite.

Nel corso del tempo, fin dagli Anni ’30, l’amianto è stato utilizzato per le sue proprietà di costruzione e resistenza al calore. Sono state costruite intere strutture servendosi di pannelli in fibra di amianto, anche nel nostro Paese.
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