Le costruzioni antisismiche: una panoramica

  • Autore: zaimi arben
  • 12 dic, 2017
concetto astratto di una costruzione antisismica

Storicamente, il territorio italiano è ad elevato rischio sismico, e le catastrofi avvenute negli ultimi anni hanno portato il tema "antisismico" al centro dell’attenzione per quanto attiene il settore edile e delle costruzioni.

Gli strumenti pianificatori e legislativi si stanno indirizzando verso nuove determinazioni in grado di garantire interventi edilizi di nuova costruzione o ristrutturazione, che tendano a migliorare la qualità sismica degli edifici e delle strutture realizzate.

L'evoluzione legislativa

Sin dagli Anni ’70 sono in vigore leggi che stabiliscono i requisiti che i progettisti devono seguire nel caso di interventi edilizi di vario genere; l’ultima rivisitazione della normativa edilizia antisismica è rappresentata dalle “Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni”, approvate con il Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2008.

Tale decreto effettua una classificazione del territorio italiano in zone soggette a differente rischio sismico: si va da quello più elevato della zona 1 a quello ridotto della zona 4, passando per le fasce a rischio intermedio.

Il progettista, per prima cosa, deve verificare in che zona si trova l’edificio da costruire o sul quale bisogna intervenire e provvedere ad analizzare le caratteristiche geologiche del sottosuolo.

Come costruire una casa antisismica

Come sopraindicato, la costruzione di nuovi edifici e alcune tipologie di interventi su quelli esistenti, devono rispettare determinati requisiti di sicurezza. Le strutture devono essere in grado di evitare crolli e non subire gravi danni in caso di eventi sismici.

Per garantire questi requisiti diventa fondamentale utilizzare materiali di elevata qualità quali:

  • cemento armato (normale o precompresso);
  • calcestruzzo in cui vengono annegate barre di acciaio, opportunamente dimensionate. L’acciaio utilizzato deve essere inossidabile o al carbonio e le barre devono avere un diametro minimo di 5mm; il cemento invece deve avere una classe di resistenza più o meno elevata, a seconda della zona sismica in cui è posizionato l’edificio;
  • legno: offre una grande flessibilità e leggerezza, può essere assemblato con adesivi o con giunti meccanici. Esso viene sempre più utilizzato per particolari strutture prefabbricate che consentono di realizzare edifici resistenti ai terremoti, anche di molti piani, che hanno elevate caratteristiche di risparmio energetico e sostenibilità ambientale;
  • acciaio: è un materiale duttile, flessibile e riciclabile, che offre ottime caratteristiche antisismiche.

I requisiti di una costruzione antisismica

Oltre ai materiali è importante, al fine di garantire strutture di elevata resistenza sismica, il rispetto dei requisiti costruttivi previsti dalle normative di settore.

Tra i fattori da tenere in considerazione in ambito progettuale troviamo:

  • il rispetto dei rapporti dimensionali tra travi e pilastri e degli spessori minimi e massimi dei muri portanti;
  • la forma in pianta degli edifici, che deve essere  quanto più possibile regolare e compatta rispetto alle due direzioni ortogonali;
  • l’altezza deve rispettare precisi limiti che variano a seconda del grado di pericolosità della zona sismica.

Ovviamente il rispetto dei requisiti antisismici comporta un costo superiore di intervento anche del 30%, ma tale investimento risulta essere fondamentale per la sicurezza e incolumità degli abitanti e garantisce minori rischi di intervento in caso di evento sismico.

Tali normative vanno poi rispettate anche per la verifica e l’adeguamento degli edifici esistenti.
Autore: zaimi arben 12 dic, 2017

Storicamente, il territorio italiano è ad elevato rischio sismico, e le catastrofi avvenute negli ultimi anni hanno portato il tema "antisismico" al centro dell’attenzione per quanto attiene il settore edile e delle costruzioni.

Gli strumenti pianificatori e legislativi si stanno indirizzando verso nuove determinazioni in grado di garantire interventi edilizi di nuova costruzione o ristrutturazione, che tendano a migliorare la qualità sismica degli edifici e delle strutture realizzate.
Autore: zaimi arben 06 nov, 2017

L’evoluzione delle tecniche applicate al settore edilizio ha portato all’adozione di nuovi processi di demolizione, sempre meno invasivi e che permettono di agire su porzioni di strutture in modo sicuro e preciso. Parliamo, in questo caso, di demolizione controllata: un’operazione frequentemente utilizzata, ad oggi, su strutture di edifici oppure stradali. Queste metodologie sono ormai delle tecniche consolidate e vengono preferite in molti casi al semplice utilizzo del martello demolitore.

Quest’ultimo porta, come conseguenze negative, l’insorgere di percussioni e vibrazioni dannose per le strutture, ma anche rumorosità eccessiva, polvere, lentezza di lavorazione, approssimazione di intervento e affaticamento del personale. Svantaggi che con le procedure di demolizione controllata, e le opportune attrezzature, vengono ridotti o eliminati completamente.
Autore: zaimi arben 16 ott, 2017

La lotta ai cambiamenti climatici e ai mutamenti del pianeta passa da una serie di azioni rivolte a preservare e utilizzare le fonti rinnovabili, ad attuare un risparmio energetico efficace, a limitare le emissioni in atmosfera di gas climalteranti, e infine nell’adozione nuovi standard costruttivi che permettano di avere immobili sempre più ecologici e rispettosi dell’ambiente.

Proprio per questo negli ultimi anni sta prendendo piede un nuovo modo di costruire denominato bioedilizia.
Autore: zaimi arben 06 set, 2017

L’edilizia è probabilmente uno dei campi lavorativi nel quale avere determinate certificazioni porta a vantaggi o svantaggi, a seconda dei casi.

Una ditta individuale che vuole farsi strada in questo mondo deve nel tempo assemblare un prestigioso comparto di certificazioni, che gli permetteranno di intraprendere strade di diversa natura sempre più alte.
Autore: zaimi arben 16 ago, 2017

Nella Legge di Bilancio 2017, approvata in data 15 ottobre dal Consiglio dei Ministri, si fa riferimento ad alcuni prolungamenti di altrettante detrazioni fiscali. Tali detrazioni erano state inizialmente prolungate fino al 31 dicembre 2016, ma vista l’ampiezza di spesa ed i movimenti di mercato che sono intercorsi nel tempo, si è deciso per un prolungamento.

Questo non solo per incentivare i cittadini italiani ad usufruirne, ma anche per fornire un ottimo scivolo fiscale a coloro che si trovano in condizioni di ristrettezza economica.

Le detrazioni riguardano l’ambiente casalingo in particolare: analizziamole nello specifico.
Autore: zaimi arben 07 lug, 2017

L’amianto – o asbesto, come viene chiamato in mineralogia – è un insieme di elementi minerali facenti parte del gruppo dei silicati.

La sua composizione è formata da sottilissime fibre, e ne esistono di varia tipologia. Gli amianti più pericolosi sono gli anfiboli, fra cui possiamo distinguere la pericolosissima crocidolite.

Nel corso del tempo, fin dagli Anni ’30, l’amianto è stato utilizzato per le sue proprietà di costruzione e resistenza al calore. Sono state costruite intere strutture servendosi di pannelli in fibra di amianto, anche nel nostro Paese.
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